www.dreamrunners.it

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Indossando un chip

Viaggio nel podismo amatoriale umbro

Notazioni tecniche e molto altro ancora dalla pancia del serpentone agonistico

Di Claudio Romiti



SCARPINATA DELL' ASSUNTA

SCARPINATA 18

Classifiche

Una corsa per salvare il Monastero di Sant'Erminio

 

 L'edizione 2018 della Scarpinata dell'Assunta, 3° Trofeo Giancarlo Orioli, tra i tanti significati che questa manifestazione riveste -tra lo sportivo, il culturale e il religioso-, quest'anno ha voluto richiamare l'attenzione sulle condizioni abbastanza fatiscenti di alcuni elementi strutturali del Monastero di  Sant'Erminio, edificio che dalla fine del XIX secolo ospita una comunità di religiose appartenenti all'ordine claustrale delle Clarisse. In precedenza le stesse religiose hanno occupato per molti secoli il Monastero annesso alla maestosa chiesa medievale di Santa Maria Assunta.  Fu nel lontano 1218  che Glotto di Monaldo fece donazione al legato apostolico di un pezzo di terra “pro mulieribus ibidem commorantibus”, affinché le Clarisse vi potessero costruire un proprio insediamento. Il Monastero nel 1299 ricevette il solenne “privilegium pauperitatis” con il riconoscimento della sua natura strettamente legata al movimento di Chiara d’Assisi. A seguito dell’espulsione delle religiose nel XIX secolo, lo storico edificio è stato trasformato in ospedale cittadino e le Clarisse si sono trasferite nell’attuale sede di Sant’Erminio.  E proprio in occasione delle celebrazioni per l'ottavo centenario della fondazione del Monastero, iniziate il 28 luglio scorso, è stata promossa una meritoria raccolta di fondi, il cui volantino è stato inserito nel pacco gara della Scarpinata, finalizzata a sostenere il recupero dell'attuale Monastero delle Clarisse.

Leggi tutto...
 

Estatissima 2018

primo estatissima 2018

Classifica

Il gran caldo non scoraggia la partecipazione

 Suddivisa tra i Comuni di Perugia e di Corciano, la piccola frazione di Strozzacaponi riveste da tempo un notevole interesse archeologico in virtù del ritrovamento, avvenuto in varie fasi a partire sin dal XIX secolo, di una vasta necropoli etrusca. Ma è solo nel 1963 che si ebbe un primo scavo  in grande stile, allorchè furono rinvenute una ventina di tombe (fine III° - I° sec. a.C.) nel corso dei lavori per l’allargamento della strada che da Strozzacapponi porta ad Ellera. Nel 1996, altri scavi hanno portato al ritrovamento di 35 tombe e all’identificazione di almeno altre dieci, tutte con caratteristiche architettoniche omogenee. La necropoli è realizzata seguendo un disegno organico che si configura come una sorta di piano “urbanistico”: le tombe, scavate nel banco di travertino locale ed orientate da est a ovest, possiedono un corridoio di accesso di forma trapezoidale, munito di gradini. La Soprintendenza Archeologica per l’Umbria e il Comune di Corciano hanno realizzato una sorta di musealizzazione in loco che consente ai visitatori di avere una corretta visione dell’ambiente originario.
Leggi tutto...
 

VIII Trofeo del Giacchio

prima giacchio 2018

Classifica

Una corsa all'insegna della pesca d'antan

San Feliciano è una frazione del Comune di Magione di circa 600 anime, sulla riva Est del Lago Trasimeno. Sin dalla notte dei tempi il centro è abitato da una laboriosa comunità di pescatori. Di questa attività è segnato tutto il lungolago, ancora punteggiato da piccole darsene con barche in secca e reti stese al sole.

Il  luogo prende il nome da San Feliciano, vescovo di Foligno (160 ca. - 249 ca.), che si recò sul Lago Trasimeno a predicare la buona novella fra i pescatori del grande bacino alluvionale.

Leggi tutto...
 

Per le Vie della Ceramica

giulia deruta

Classifica

Una manifestazione a cui è difficile chiedere di più.

  Quando si partecipa alla sempre più splendida "Per le vie della Ceramica", non si può non parlare della attività che da sempre rappresenta il tratto più caratteristico di Deruta: l'arte multiforme della ceramica.  Fin dal basso Medioevo risalgono i primi documenti che attestano lo sviluppo organizzato di tale produzione. In particolare, in uno scritto del 1277 si fa riferimento ad una fornitura di laterizi "ad modum de dirupta". Mentre alcuni anni dopo, nel 1287, i vasai della cittadina si riuniscono ufficialmente in arte e, con il beneplacito del comune di Perugia, che a quell'epoca esercitava una sorta di protettorato su Deruta,  iniziano ciò che oggi potremmo definire una vendita al dettaglio dei loro manufatti. Ancora adesso, nell'era del computer e della robottizzazione del lavoro, prosegue con grande intensità questa pregiatissima attività, la quale va ben al di là dei pur importanti aspetti economici. Tant'è che nella Deruta odierna pullulano le botteghe artigiane, i laboratori e le fabbriche di maioliche. Vi sono ben due scuole di arte della ceramica, nonchè il Museo regionale della ceramica, fondato nel 1898 su iniziativa del notaio Francesco Briganti. Il museo si trova nell'ambito del magnifico complesso conventuale di San Francesco che, insieme ad altri pregevoli edifici di Piazza dei Consoli, fa da suggestivo scenario alla  manifestazione sportiva, giunta quest'anno alla settima edizione, organizzata con il solito entusiamo dagli Amici della Podistica Avis Deruta, sempre ottimamente coordinati dall'instancabile Gianluca Lamincia. Lo stesso presidente, in merito all'impressionante gamma di servizi offerti quest'anno ai circa 500 atleti presenti - tra cui persino una navetta che collegava la zona d'arrivo con le docce poste a poche centinaia di metri-, ha espresso in una battuta la filosofia organizzativa della sua compagine: "preferiamo realizzare una sola gara all'anno, ma facedondolo al massimo delle nostre possibilità."  E in effetti, avendo da tempo esaurito tutti gli aggettivi spendibili per qualificare al meglio "Per le vie della Ceramica", occorre obiettivamente riconoscere che il nostro Gianluca e i suoi affiatati Amici e Collaboratori derutesi abbiano veramente raggiunto l'apoteosi organizzativa in questa calda mattinata d'aprile, anche in considerazione di un costo d'iscrizione assai contenuto.

Leggi tutto...
 

SULLE STRADE DEL COLLE

WhatsApp Image 2018-04-22 at 10.08.28

Classifica

Una corsa dura in uno scenario da favola

 Collestrada, anticamente Colle della Strada, deriva  il suo toponimo dalla  particolare ubicazione posta sulla sommità di una piccola collina che domina da molti secoli un importante incrocio di strade le quali, a partire dall'epoca Romana, si diramavano in direzione dei quattro punti cardinali.  Nel medioevo il borgo, che secondo un documento del 1160 fu posto sotto la giurisdizione di Assisi dall'imperatore Federico I Hohenstaufen detto il Barbarossa, rappresentava un luogo nevralgico  di confine tra Perugia e la stessa Assisi, quest'ultima all'epoca evidentemente schierata con il partito imperiale dei ghibellini. Ed è proprio nei suoi pressi che nel 1202 si combattè una cruenta battaglia tra queste due città, da sempre rivali, che vide la schiacciante vittoria dei grifoni, appartenenti alla fazione rivale dei guelfi, notoriamente sostenitori del papato. Il fatto d'arme è ricordato anche per la presenza tra i tanti combattenti assisiati catturati dai perugini di Giovanni di Pietro Bernardone, il futuro San Francesco d'Assisi.  Fu proprio nel corso della prigionia, la quale durò circa un anno, che secondo alcuni cronisti contemporanei, tra cui il discepolo Tommaso da Celano, iniziarono a manifestarsi i primi e inconfondibili segni della sua conversione spirituale. E fu in memoria del citato fatto d'arme che sul finire dell'Ottocento Alessandro  Piceller, ricco proprietario terriero con la passione per l'antiquariato, fece costruire un piccolo edificio nella pianura sottostante, inglobando una piccola edicola medievale che, si narra, fu edificata per ricordare la battaglia di Collestrada.

Leggi tutto...
 

Mezza Maratona Città di Castello

WhatsApp Image 2018-04-08 at 10.15.44

Classifiche

Scorrendo all'indietro la storia di Città di Castello, l'antica Tifernum Tiberinum, non possiamo fare a meno di imbatterci nella sua più illustre e importante dinastia: la famiglia Vitelli. Malgrado essa non venga annoverata tra le più influenti casate italiane, i suoi membri hanno dato lustro alla scena politica e militare della Penisola, principalmente dall'inizio del Quattrocento alla fine del Cinquecento. E' in questo periodo che i Vitelli lasciano un segno indelebile a Città di Castello, abbellendola con numerosi e imponenti edifici.  Vitellozzo Vitelli rappesenta senza dubbio l'esponente più noto della famiglia, avendo tragicamente partecipato ad uno dei  momenti più complessi e tormentati della storia dell'Italia centrale, essendo tra i protagonisti della rapidissima parabola politica e militare di Cesare Borgia detto il Valentino.

Leggi tutto...
 

STRAMARZOLINA 2018

primo21

Classifiche

       E' da ritenere che ben pochi degli atleti che oggi hanno partecipato alla 32° edizione della Stramarzolina, 31° trofeo dedicato alla memoria di Ivano Fora, classica del podismo umbro che apre idealmente le bella stagione, sappiano che hanno corso per alcuni km lungo il tracciato di una linea ferroviaria la quale, fino al 1960, collegava la stazione di Ellera con quella di Tavernelle. Si tratta di una pagina misconosciuta della storia infrastrutturale del Paese e della nostra Regione e che, soprattutto a beneficio dei più giovani, andrebbe riletta con una certa attenzione. In breve il progetto, in gestazione fin dalla seconda metà dell'Ottocento, avrebbe dovuto unire Perugia con Chiusi, con al centro l'esigenza di servire le miniere di lignite situate nelle vicinanze di Pietrafitta. Di fatto l'opera si fermò a Tavernelle, per una lunghezza di 21,156 km. La linea, a binario unico e priva di elettrificazione, venne aperta nel 1953 e chiusa definitivamente dopo soli 7 anni. Il deputato della Repubblica Filippo Micheli, strenuo difensore del collegamento con l'importante snodo ferroviario di Chiusi, stimò nel 1954 che la struttura era costata oltre un miliardo di lire, ovvero una  cifra enorme per l'epoca, particolarmente per una comunità nazionale alle prese con la ricostruzione post-bellica.
Leggi tutto...
 

MARATONINA DEL CAMPANILE

WhatsApp Image 2018-02-04 at 10.54.29

Classifiche

         La Classica di mezzo inverno

La 29° edizione della Maratonina, la classica corsa podistica che si tiene tutti gli anni in quel di Ponte San  Giovanni, organizzata dalla Podistica Volumnia Sericap, quest'anno ha dovuto fare a meno del fondamentale contributo dei suo presidente Gianfranco  Brugnoni, in attesa di tornare più forma di prima dopo aver subito un delicato intervento chirurgico, ed al quale la redazione di questo modesto blog rivolge i più sinceri auguri di una rapida guarigione. Ma nonostante la mancanza di questa importante figura organizzativa, la sempre affiatata squadra di Amici della Volumnia Sericap, in questo caso coadiuvata dagli ottimi Raffaele Bottoloni e Luca Uccellini, ha gestito al meglio questa magnifica corsa che dall'anno scorso si svolge sulla distanza dei 20 km, sebbene -a causa di una ridotta assistenza da parte dei locali vigili urbani- in questa occasione qualche sporadico energumo, esponente qualificato dell' inciviltà a quattro ruote, è riuscito a sfuggire alle maglie dei controlli nella seconda parte del percorso, fornendo ai malcapitati podisti con gli alveoli polmonari completamente aperti una ricca e variegata dose di  emissioni venefiche a mo' di souvenir.  Ma per il resto dobbiamo ancora una volta riconoscere che la Maratonina del Campanile, sotto tutti i punti di vista, rappresenta una delle gare umbre meglio organizzate, oltre a vantare una dotazioni di premi assolutamemte sopra la media e una eccellente assistenza complessiva fornita agli atleti. Basti pensare che, oltre ai numerosi riconoscimenti di categoria, chi abbassava il proprio tempo rispetto a quello registrato nella scorsa edizione riceveva una bottiglia di ottimo vino biologico locale. Tuttavia, nonostante tanti altri incentivi -come l'iscrizione a prezzo agevolato per la Mezza e la Maratona di San Valentino che si terrà a Terni il 18 febbraio- registriamo una certa qual relativa disaffezione, con 326 atleti agonisti giunti al traguardo. Disaffezione la quale, pur rispettando assolutamente la libertà di scegliere a quali corse partecipare, personalmente mi risulta affatto incomprensibile, proprio in ragione di quanto sopra esposto.
Leggi tutto...
 

GENNAIOLA

gennaiola18

Classifica

Una corsa all'ombra della maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli

In una spledida giornata di sole e con un clima secco, particolarmente favorevole per chi pratica il nobile sport del podismo amatoriale, si è svolta la XXXVI edizione della Gennaiola, 10° Memorial "Vincenzo Cavanna". Competizione assai apprezzata dagli appassionati, tanto da sfiorare solo per la gara competitiva 600 atleti al via, e  molto ben organizzata dagli Amici dell'Aspa Bastia i quali, secondo una consolidata tradizione, agiscono di concerto con la Proloco di Santa Maria degli Angeli.  Ed è proprio di fronte alla maestosità di una delle più visitate Basiliche d'Italia ( nonchè la settima in ordine di grandezza tra tutte le chiese cristiane e da cui deriva il proprio nome la città di Los Angeles ) che alle 10 in punto ha preso il via la corsa.

Leggi tutto...
 

TERNI HALF MARATHON

WhatsApp Image 2018-01-14 at 11.10.27

Classifica

Debutta alla grande la mezza di Terni

Con oltre 500 iscritti e 423 atleti classificati, si è brillantemente conclusa la prima edizione della Terni Half Maraton, gara sulla classica distanza di 21,097 km la quale,come si legge nel sito della Athletic Terni, ha "un perimetro di interesse internazionale".
Tant'è che a dare lustro alla competizione c'era una ben assortita pattuglia di atleti kenioti che, almeno in campo maschile, avrebbero monopolizzato il podio se il primo a tagliare il traguardo, a quanto pare recidivo in questo genere di scorrettezze, non avesse letteralmente bloccato a forza di gomiti il connazionale in rimonta, poi risultato vincitore in virtù della giusta squalifica rimediata dal primo. Ma a parte questa doverosa notazione ai confini tra sport e cronaca, per il resto la manifestazione si è svolta nella massima regolarità, ottimamente organizzata dagli Amici dell'Athletic Terni, a cui hanno dato un grande ed efficiente supporto i moltissimi volontari dislocati lungo i due giri di un variegato percorso cittadino. Nonostante le difficoltà nel gestire per quasi tre ore l'intenso traffico veicolare della seconda città dell'Umbria, gli atleti hanno potuto esprimere il loro sforzo all'interno di un tracciato sapientemente tenuto sgombro dai mezzi a motore. Un tracciato assai suggestivo che ha attraversato, con un'ampia cornice di pubblico, gli scorci più significativi del centro storico dell'antica Interamna  Nahars, letteralmente città "tra i corsi d'acqua". A tale proposito molti studiosi presumono che tale toponimo derivi dai fiumi Nera e Serra, e relativi affluenti i quali, circondando i primi insediamenti urbani, costituivano una sorta di formidabile difesa naturale.
 
Leggi tutto...
 

Invernalissima 2017

primo inv 2017ok

Classifica

40 anni ma non li dimostra

La quarantesima edizione dell'Ivernalissima -Memorial Luigi Conforto-, la classicissima del podismo umbro che chiude la stagione delle corse su strada, ha raggiunto il record assoluto in quanto a partecipazione. Sfiorando i 2.000 iscritti della corsa agonistica, ampiamente superati se comprendendiamo nel conto i partecipanti alla non competitiva di 5,5km, la si conferma ai vertici delle nostre agguerrite competizioni regionali, tanto sul piano quantitativo che qualitativo, richiamando un numero crescente di appassionati da tutta Italia. Per l'occasione la società organizzatrice, la sempre impeccabile Aspa Bastia, ha coniato una caratteristica medaglia da consegnare a tutti gli arrivati della mezza maratona, la quale riporta nel suo rovescio, o verso che dir si voglia, una frase molto significativa per noi incalliti divoratori di chilometri. Una frase che si presta a molte letture: "Ognuno nella corsa può trovare il suo giusto ritmo". Soprattutto in un contesto tanto vario e, mi si passi il termine, interclassista come il nostro una breve parola di tre lettere, il può terza persona singolare dell'indicativo presente, risulta più efficace di mille discorsi retorici per rendere appieno il profondo senso di libertà responsabile che in un esercizio equilibrato di questo povero ma nobilissimo sport rappresenta per tutti un paradigma da raggiungere.

Leggi tutto...
 

Straperugia 2017

primo straperugia 2017

Classifica

Una corsa all'insegna delle donazioni

La 25° edizione della Straperugia, abbinata per tradizione al trofeo Avis dedicato alla memoria di Mario Staccini, ha visto in primo piano il tema della solidarietà. Solidarietà con la S maiuscola quando si tratta di donare il sangue per la collettività. Tant'è che il sempre più che volenteroso staff della squadra organizzatrice, l'Atletica Avis Perugia di Enrico Pompei, ha inserito all'interno del pacco gara una cartolina pre-affrancata con cui i soggetti interessati a offrire un concreto contributo alla meritoria iniziativa possono ricevere, anche via telefono, tutte le informazioni del caso.  Donare il sangue, come viene ricordato giustamente nel depliant consegnato agli atleti, non solo "è un gesto di grande civiltà", ma esso garantisce a chi lo compie "un controllo costante del proprio stato di salute."

Leggi tutto...
 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec 
  •  1 
  •  2 
  •  3 
  •  4 
  •  Succ 
  •  Fine 
  • »


Pagina 1 di 4

Gli utilizzatori di "Internet Explorer" possono incontrare problemi nella visualizzazione delle pagine di questo sito. Vi consigliamo di utilizzare browser più evoluti quali: Firefox, Opera o Chrome.