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Indossando un chip

Viaggio nel podismo amatoriale umbro

Notazioni tecniche e molto altro ancora dalla pancia del serpentone agonistico

Di Claudio Romiti



STRAPERUGIA

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         Il primo freddo non scoraggia la grande partecipazione

Malgrado la concomitanza, invero decisamente inusuale, con la corsa campestre di Narni, la 26° edizione della Straperugia, nonchè 27° memorial Mario Staccini, ha registrato un eccezionale livello di partecipazione. Tra adulti e categorie giovanili, hanno preso il via circa 700 concorrenti, di cui quasi 400 agonisti senior.
Molto seguite le varie competizioni nelle tante categorie giovanili, le quali hanno colorato di un gran tifo familiare i dintorni della pista  ciclabile, in cui si sono svolte le gare dei podisti in erba. Unico neo la presenza di un vento freddo che soffiava a folate, tanto forte da causare la caduta del pesante monitor, irrimediabilmente danneggiato,  messo a disposizione dai potenti mezzi degli amici della Dream Chrono, e grazie al quale si sarebbero potuti controllare in tempo reale i risultati dei singoli concorrenti. Tuttavia lo sfortunato inconveniente non ha impedito alla folta schiera di piccoli atleti e ai loro numerosi parenti e amici  di trascorrere una stimolante mattinata all'insegna di uno sport autentico qual è la corsa di resistenza.
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Cipolla di Cannara in Corsa

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             Una corsa per celebrare questo antico prodotto della terra

 Nel parlare della 4° edizione della "Cipolla di Cannara in Corsa", non possiamo esimerci da una breve descrizione dei motivi che hanno fatto di tale preziosa pianticella bulbosa, dai molteplici usi sia in cucina e sia sul piano terapeutico, il fiore all'occhiello produttivo di questa amena cittadina situata sulla riva sinsitra del fiume Topino
    La coltivazione della cipolla a Cannara ha origini molto antiche e si è sviluppata per la particolare conformazione del suo terreno molto argilloso, abbondante d'acqua con una discreta presenza di potassio (il cui apporto è fondamentale durante la fase di ingrossamento del bulbo) e la scarsa presenza di sostanze organiche che permette di ottenere un prodotto altamente conservabile (serbevole) . I produttori, detti localmente cipollari, sono per lo più a conduzione familiare e tramandano le tecniche di coltura oralmente di padre in figlio, in alcuni casi da oltre 4 generazioni. Nel 2003, sotto il patrocinio del comune, è stato istituito il «Consorzio Cipolla di Cannara», che raggruppa la maggior parte dei coltivatori e produttori di cipolla locali. La funzione principale del sodalizio, oltre alla valorizzazione e alla salvaguardia del bulbo, è quella di organizzare e assistere gli associati lungo tutta la filiera, dalla produzione alla raccolta, dalla conservazione alla commercializzazione, per garantirne la qualità e la genuinità finale.
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MARATONINA DEL VINO E DELL'ARTE BRUFA

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  Una corsa tra l'arte e il buon vino

  Nota nell'antichità come Castel Grifone, Brufa è una ridente frazione del Comune di Torgiano dalle origini remote. Fu infatti abitata all'inizio dagli umbri e successivamente dagli etruschi, per poi venire inglobata dai romani nel corso della loro continua espansione. Brufa è una piccola comunità di circa 650 anime che, tuttavia, si distingue per una intensa attività culturale, la quale culmina nella terza decade del mese di agosto con Brufa in Festa, una apprezzata manifestazione popolare che sidistingue decisamente rispetto alle classiche sagre della Regione, presentando un programma ricco e variegato di eventi artistici e musicali. Tra questi va segnalata una interessante iniziativa artistica nata nel lontano 1987, realizzata dalla Pro Loco Brufa di concerto col Comune di Torgiano: "Scultori a Brufa. La Strada del Vino e dell'Arte". Trattasi di un percorso di sculture contemporanee in cui ogni anno un partecipante lascia  una sua opera permanente sul territorio della frazione così da determinare la nascita di un vero e proprio parco di scultura all'aperto. Ciò avviene  in un contesto sapientemente disegnato dalla mano e dal lavoro dell’uomo che ha creato, modellato e trasformato nel corso dei secoli il paesaggio agrario con le coltivazioni, gli olivi, le viti.

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SCARPINATA DELL' ASSUNTA

SCARPINATA 18

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Una corsa per salvare il Monastero di Sant'Erminio

 

 L'edizione 2018 della Scarpinata dell'Assunta, 3° Trofeo Giancarlo Orioli, tra i tanti significati che questa manifestazione riveste -tra lo sportivo, il culturale e il religioso-, quest'anno ha voluto richiamare l'attenzione sulle condizioni abbastanza fatiscenti di alcuni elementi strutturali del Monastero di  Sant'Erminio, edificio che dalla fine del XIX secolo ospita una comunità di religiose appartenenti all'ordine claustrale delle Clarisse. In precedenza le stesse religiose hanno occupato per molti secoli il Monastero annesso alla maestosa chiesa medievale di Santa Maria Assunta.  Fu nel lontano 1218  che Glotto di Monaldo fece donazione al legato apostolico di un pezzo di terra “pro mulieribus ibidem commorantibus”, affinché le Clarisse vi potessero costruire un proprio insediamento. Il Monastero nel 1299 ricevette il solenne “privilegium pauperitatis” con il riconoscimento della sua natura strettamente legata al movimento di Chiara d’Assisi. A seguito dell’espulsione delle religiose nel XIX secolo, lo storico edificio è stato trasformato in ospedale cittadino e le Clarisse si sono trasferite nell’attuale sede di Sant’Erminio.  E proprio in occasione delle celebrazioni per l'ottavo centenario della fondazione del Monastero, iniziate il 28 luglio scorso, è stata promossa una meritoria raccolta di fondi, il cui volantino è stato inserito nel pacco gara della Scarpinata, finalizzata a sostenere il recupero dell'attuale Monastero delle Clarisse.

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Estatissima 2018

primo estatissima 2018

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Il gran caldo non scoraggia la partecipazione

 Suddivisa tra i Comuni di Perugia e di Corciano, la piccola frazione di Strozzacaponi riveste da tempo un notevole interesse archeologico in virtù del ritrovamento, avvenuto in varie fasi a partire sin dal XIX secolo, di una vasta necropoli etrusca. Ma è solo nel 1963 che si ebbe un primo scavo  in grande stile, allorchè furono rinvenute una ventina di tombe (fine III° - I° sec. a.C.) nel corso dei lavori per l’allargamento della strada che da Strozzacapponi porta ad Ellera. Nel 1996, altri scavi hanno portato al ritrovamento di 35 tombe e all’identificazione di almeno altre dieci, tutte con caratteristiche architettoniche omogenee. La necropoli è realizzata seguendo un disegno organico che si configura come una sorta di piano “urbanistico”: le tombe, scavate nel banco di travertino locale ed orientate da est a ovest, possiedono un corridoio di accesso di forma trapezoidale, munito di gradini. La Soprintendenza Archeologica per l’Umbria e il Comune di Corciano hanno realizzato una sorta di musealizzazione in loco che consente ai visitatori di avere una corretta visione dell’ambiente originario.
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VIII Trofeo del Giacchio

prima giacchio 2018

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Una corsa all'insegna della pesca d'antan

San Feliciano è una frazione del Comune di Magione di circa 600 anime, sulla riva Est del Lago Trasimeno. Sin dalla notte dei tempi il centro è abitato da una laboriosa comunità di pescatori. Di questa attività è segnato tutto il lungolago, ancora punteggiato da piccole darsene con barche in secca e reti stese al sole.

Il  luogo prende il nome da San Feliciano, vescovo di Foligno (160 ca. - 249 ca.), che si recò sul Lago Trasimeno a predicare la buona novella fra i pescatori del grande bacino alluvionale.

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Per le Vie della Ceramica

giulia deruta

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Una manifestazione a cui è difficile chiedere di più.

  Quando si partecipa alla sempre più splendida "Per le vie della Ceramica", non si può non parlare della attività che da sempre rappresenta il tratto più caratteristico di Deruta: l'arte multiforme della ceramica.  Fin dal basso Medioevo risalgono i primi documenti che attestano lo sviluppo organizzato di tale produzione. In particolare, in uno scritto del 1277 si fa riferimento ad una fornitura di laterizi "ad modum de dirupta". Mentre alcuni anni dopo, nel 1287, i vasai della cittadina si riuniscono ufficialmente in arte e, con il beneplacito del comune di Perugia, che a quell'epoca esercitava una sorta di protettorato su Deruta,  iniziano ciò che oggi potremmo definire una vendita al dettaglio dei loro manufatti. Ancora adesso, nell'era del computer e della robottizzazione del lavoro, prosegue con grande intensità questa pregiatissima attività, la quale va ben al di là dei pur importanti aspetti economici. Tant'è che nella Deruta odierna pullulano le botteghe artigiane, i laboratori e le fabbriche di maioliche. Vi sono ben due scuole di arte della ceramica, nonchè il Museo regionale della ceramica, fondato nel 1898 su iniziativa del notaio Francesco Briganti. Il museo si trova nell'ambito del magnifico complesso conventuale di San Francesco che, insieme ad altri pregevoli edifici di Piazza dei Consoli, fa da suggestivo scenario alla  manifestazione sportiva, giunta quest'anno alla settima edizione, organizzata con il solito entusiamo dagli Amici della Podistica Avis Deruta, sempre ottimamente coordinati dall'instancabile Gianluca Lamincia. Lo stesso presidente, in merito all'impressionante gamma di servizi offerti quest'anno ai circa 500 atleti presenti - tra cui persino una navetta che collegava la zona d'arrivo con le docce poste a poche centinaia di metri-, ha espresso in una battuta la filosofia organizzativa della sua compagine: "preferiamo realizzare una sola gara all'anno, ma facedondolo al massimo delle nostre possibilità."  E in effetti, avendo da tempo esaurito tutti gli aggettivi spendibili per qualificare al meglio "Per le vie della Ceramica", occorre obiettivamente riconoscere che il nostro Gianluca e i suoi affiatati Amici e Collaboratori derutesi abbiano veramente raggiunto l'apoteosi organizzativa in questa calda mattinata d'aprile, anche in considerazione di un costo d'iscrizione assai contenuto.

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SULLE STRADE DEL COLLE

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Una corsa dura in uno scenario da favola

 Collestrada, anticamente Colle della Strada, deriva  il suo toponimo dalla  particolare ubicazione posta sulla sommità di una piccola collina che domina da molti secoli un importante incrocio di strade le quali, a partire dall'epoca Romana, si diramavano in direzione dei quattro punti cardinali.  Nel medioevo il borgo, che secondo un documento del 1160 fu posto sotto la giurisdizione di Assisi dall'imperatore Federico I Hohenstaufen detto il Barbarossa, rappresentava un luogo nevralgico  di confine tra Perugia e la stessa Assisi, quest'ultima all'epoca evidentemente schierata con il partito imperiale dei ghibellini. Ed è proprio nei suoi pressi che nel 1202 si combattè una cruenta battaglia tra queste due città, da sempre rivali, che vide la schiacciante vittoria dei grifoni, appartenenti alla fazione rivale dei guelfi, notoriamente sostenitori del papato. Il fatto d'arme è ricordato anche per la presenza tra i tanti combattenti assisiati catturati dai perugini di Giovanni di Pietro Bernardone, il futuro San Francesco d'Assisi.  Fu proprio nel corso della prigionia, la quale durò circa un anno, che secondo alcuni cronisti contemporanei, tra cui il discepolo Tommaso da Celano, iniziarono a manifestarsi i primi e inconfondibili segni della sua conversione spirituale. E fu in memoria del citato fatto d'arme che sul finire dell'Ottocento Alessandro  Piceller, ricco proprietario terriero con la passione per l'antiquariato, fece costruire un piccolo edificio nella pianura sottostante, inglobando una piccola edicola medievale che, si narra, fu edificata per ricordare la battaglia di Collestrada.

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Mezza Maratona Città di Castello

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Scorrendo all'indietro la storia di Città di Castello, l'antica Tifernum Tiberinum, non possiamo fare a meno di imbatterci nella sua più illustre e importante dinastia: la famiglia Vitelli. Malgrado essa non venga annoverata tra le più influenti casate italiane, i suoi membri hanno dato lustro alla scena politica e militare della Penisola, principalmente dall'inizio del Quattrocento alla fine del Cinquecento. E' in questo periodo che i Vitelli lasciano un segno indelebile a Città di Castello, abbellendola con numerosi e imponenti edifici.  Vitellozzo Vitelli rappesenta senza dubbio l'esponente più noto della famiglia, avendo tragicamente partecipato ad uno dei  momenti più complessi e tormentati della storia dell'Italia centrale, essendo tra i protagonisti della rapidissima parabola politica e militare di Cesare Borgia detto il Valentino.

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STRAMARZOLINA 2018

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       E' da ritenere che ben pochi degli atleti che oggi hanno partecipato alla 32° edizione della Stramarzolina, 31° trofeo dedicato alla memoria di Ivano Fora, classica del podismo umbro che apre idealmente le bella stagione, sappiano che hanno corso per alcuni km lungo il tracciato di una linea ferroviaria la quale, fino al 1960, collegava la stazione di Ellera con quella di Tavernelle. Si tratta di una pagina misconosciuta della storia infrastrutturale del Paese e della nostra Regione e che, soprattutto a beneficio dei più giovani, andrebbe riletta con una certa attenzione. In breve il progetto, in gestazione fin dalla seconda metà dell'Ottocento, avrebbe dovuto unire Perugia con Chiusi, con al centro l'esigenza di servire le miniere di lignite situate nelle vicinanze di Pietrafitta. Di fatto l'opera si fermò a Tavernelle, per una lunghezza di 21,156 km. La linea, a binario unico e priva di elettrificazione, venne aperta nel 1953 e chiusa definitivamente dopo soli 7 anni. Il deputato della Repubblica Filippo Micheli, strenuo difensore del collegamento con l'importante snodo ferroviario di Chiusi, stimò nel 1954 che la struttura era costata oltre un miliardo di lire, ovvero una  cifra enorme per l'epoca, particolarmente per una comunità nazionale alle prese con la ricostruzione post-bellica.
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MARATONINA DEL CAMPANILE

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         La Classica di mezzo inverno

La 29° edizione della Maratonina, la classica corsa podistica che si tiene tutti gli anni in quel di Ponte San  Giovanni, organizzata dalla Podistica Volumnia Sericap, quest'anno ha dovuto fare a meno del fondamentale contributo dei suo presidente Gianfranco  Brugnoni, in attesa di tornare più forma di prima dopo aver subito un delicato intervento chirurgico, ed al quale la redazione di questo modesto blog rivolge i più sinceri auguri di una rapida guarigione. Ma nonostante la mancanza di questa importante figura organizzativa, la sempre affiatata squadra di Amici della Volumnia Sericap, in questo caso coadiuvata dagli ottimi Raffaele Bottoloni e Luca Uccellini, ha gestito al meglio questa magnifica corsa che dall'anno scorso si svolge sulla distanza dei 20 km, sebbene -a causa di una ridotta assistenza da parte dei locali vigili urbani- in questa occasione qualche sporadico energumo, esponente qualificato dell' inciviltà a quattro ruote, è riuscito a sfuggire alle maglie dei controlli nella seconda parte del percorso, fornendo ai malcapitati podisti con gli alveoli polmonari completamente aperti una ricca e variegata dose di  emissioni venefiche a mo' di souvenir.  Ma per il resto dobbiamo ancora una volta riconoscere che la Maratonina del Campanile, sotto tutti i punti di vista, rappresenta una delle gare umbre meglio organizzate, oltre a vantare una dotazioni di premi assolutamemte sopra la media e una eccellente assistenza complessiva fornita agli atleti. Basti pensare che, oltre ai numerosi riconoscimenti di categoria, chi abbassava il proprio tempo rispetto a quello registrato nella scorsa edizione riceveva una bottiglia di ottimo vino biologico locale. Tuttavia, nonostante tanti altri incentivi -come l'iscrizione a prezzo agevolato per la Mezza e la Maratona di San Valentino che si terrà a Terni il 18 febbraio- registriamo una certa qual relativa disaffezione, con 326 atleti agonisti giunti al traguardo. Disaffezione la quale, pur rispettando assolutamente la libertà di scegliere a quali corse partecipare, personalmente mi risulta affatto incomprensibile, proprio in ragione di quanto sopra esposto.
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GENNAIOLA

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Una corsa all'ombra della maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli

In una spledida giornata di sole e con un clima secco, particolarmente favorevole per chi pratica il nobile sport del podismo amatoriale, si è svolta la XXXVI edizione della Gennaiola, 10° Memorial "Vincenzo Cavanna". Competizione assai apprezzata dagli appassionati, tanto da sfiorare solo per la gara competitiva 600 atleti al via, e  molto ben organizzata dagli Amici dell'Aspa Bastia i quali, secondo una consolidata tradizione, agiscono di concerto con la Proloco di Santa Maria degli Angeli.  Ed è proprio di fronte alla maestosità di una delle più visitate Basiliche d'Italia ( nonchè la settima in ordine di grandezza tra tutte le chiese cristiane e da cui deriva il proprio nome la città di Los Angeles ) che alle 10 in punto ha preso il via la corsa.

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