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Grifonissima 2017

primo

Classifica - Foto

Una corsa dal fascino sublime

Come da tradizione, la 37° edizione della Grifonissima, la stracittadina per eccellenza del Capoluogo umbro, ha preso il via da  Corso Vannucci, in prossimità della banca Unicredit. Fin dalle prime ore della mattinata una folla sterminata di atleti agonisti, appassionati del jogging e semplici spettatori si sono ritrovati in Piazza IV Novembre, all'interno dell'antica acropoli, una volta denominata Piazza Grande, e popolata sin dall'XI secolo a.C. dagli etruschi, al cospetto di uno spettacolare scenario architettonico e monumentale, plasticamente costituito dal Palazzo dei Priori, dalla Cattedrale di San Lorenzo e dalla duecentesca Fontana Maggiore.

Centro nevralgico sin dall'epoca romana, in cui sorgeva il Foro, ancora oggi Piazza IV Novembre simboleggia il cuore pulsante del capoluogo umbro; punto d'incontro privilegiato dalla cittadinanza, insieme all'adiacente Corso Vannucci, e principale luogo di attrazione turistica di una città medievale dai mille volti. Mille volti che hanno anche contraddistinto la corsa competitiva, la quale ha toccato il record assoluto di 924 iscritti, con ben 875 atleti giunti regolarmente al traguardo.  Una corsa dal sublime fascino di una fatica spossante, efficacemente sintetizzata dal bravo Fabio Pantalla, forte atleta dell'Atletica Winner di Foligno, nonchè vice-presidente della Fidal regionale, con una battuta raccolta a caldo dal nostro Orfeo Procacci: "anche chi non vive a Perugia non può restare insensibile alle suggestioni della Grifonissima, pur nell'asprezza del percorso, rendendola unica nel panorama delle competizioni umbre."

Ciò, vogliamo aggiungere, anche in virtù di un tracciato che da sempre lambisce i luoghi più significativi della Perugia storica. Un percorso mozzafiato, in un continuo salire e scendere all'interno degli scorci più caratteristici della Città, la cui lettura agonistica oggi è stata resa ancor più complicata dalle repentine variazioni della temperatura percepita dagli atleti. Si è infatti passati dalla gradevole frescura dei primissimi chilometri, al caldo quasi torrido del lungo tratto soleggiato una volta imboccata Via Tancredi Ripa di Meana, in una ricorrente alternanza la quale, unita alla durezza tecnica del percorso, ha messo a dura prova la tenuta dei podisti. Podisti tra i quali, per la cronaca, era presente il questore di Perugia Francesco Messina, il quale ha accompagnato per tutti i quasi 12 km il coraggioso Leonardo Cenci, fondatore dell'associazione "Avanti Tutta". Un ragazzo quest'ultimo che, dopo essere stato colpito dal cancro, ha deciso di non arrendersi alla malattia e di rilanciare il suo impegno sportivo e civile. Tant'è che assieme agli amici della sua meritoria Associazione -i cui membri hanno gestito efficacemente i ristori posti lungo il tragitto- si batte da tempo affinchè una monitorata attività motorio/sportiva venga inserita nei protocolli terapeutici delle persone afflitte da questo terribile flagello. Il suo tempo al traguardo, di oltre 5' inferiori al record personale con il cancro, dimostra l'enorme forza d'animo di un personaggio divenuto un simbolo per tutti gli appassionati del settore.
Per ciò che concerne il risultato agonistico, di una gara organizzata in modo eccellente dal Circolo dei dipendenti Unicredit, si segnala un podio assoluto particolarmente combattuto, con tre atleti racchiusi nello spazio di pochi secondi.

Vince allo sprint il marocchino Hajjaj El Jebli, in 37':10", distanziando di un solo secondo il connazionale Tarik Marnhoui. Terzo Radouan Hakim, giunto al traguardo dopo 23". Tra le donne ha prevalso nettamente la folignate Laura Biagetti, in 43':32", la quale ha distanziato di circa due minuti la rientrante, a seguito di un serio infortunio, Silvia Tamburi. Terza, a circa tre minuti, la sempre ottima Federica Poesini.
Perciò che concerne il solito sguardo sulle categorie, oggi intendiamo citare la Sm55, soprattutto per la presenza sul più alto gradino del podio virtuale di Fausto Orioli. Un giovanotto del 1961 che, oltre a saper correre al ritmo di un ventenne, si distingue per un fair play davvero invidiabile. Secondo e terzo, rispettivamente, Sandro Caporali e Claudio Giannoni.
In ultimo, mi corre quasi l'obbligo di mettere in evidenza l'impresa a dir poco stoica di Antonello Menconi, atleta, dirigente e giornalista piuttosto conosciuto nell'ambiente.Sebbene egli sia afflitto da tempo da una grave infiammazione ad un menisco, in meno di 24 ore ha corso la 6 ore del donatore di Foiano della Chiana e la stessa Grifonissima, portando a termine entrambe le competizioni. Tanto di cappello per la stupefacente forza d'animo.

La competizione si è poi conclusa, come sempre, all'interno di uno stadio di Santa Giuliana traboccante di spettatori i quali, favoriti anche da una straordinaria giornata primaverile, hanno accolto lo spettacolare arrivo in pista degli atleti con un calore d'altri tempi. Colori, musica e tanta allegria hanno incorniciato questa riuscitissima edizione della Grifonissima.

  Una manifestazione che ha confermato la sua molteplice valenza, la quale va molto al di là del mero aspetto sportivo. Essa continua a rappresentare un evento fortemente aggregativo per la città di Perugia coinvolgendo nella preparazione e nello svolgimento della Grifonissima ampi settori della cittadinanza. Da questo punto di vista tale kermesse ludico-sportiva si inserisce oramai da decenni nel tessuto vitale della cultura perugina, entrando con piena legittimità nel novero delle manifestazioni più emblematiche di questo moderno ed evoluto centro dalle remote radici storiche.

Claudio Romiti

 

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