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Trofeo Gabrielli - Solomeo

andrea lucchetti solomeo 2017Classifica

Una corsa alla ricerca dei borghi perduti

Giunta alla 32° edizione, si è svolta nel piccolo gioiello umbro di Solomeo, pittoresca frazione del comune di Corciano, la tradizionale corsa podistica di circa 13 km, molto ben organizzata dall'omonima Polisportiva.
Oltre al Trofeo "Associazione Polisportiva Solomeo", ne sono stati assegnati altri due in memoria di due personalità locali legate al mondo del podismo. Il 30° Trofeo "Renato Gabrielli", riservatro al gruppo sportivo più numeroso, e il Trofeo "Antonio Tonzani", che è andato al vincitore assoluto. La corsa ha preso il via nel nuovo centro sportivo, realizzato per intero con il finanziamento della Fondazione Brunello Cucinelli, che si trova ai piedi della collina su cui sorgono i primi insediamenti dell'antico borgo. Solomeo, secondo le più accreditate versioni, deriverebbe dal toponimo San Lumeo. Quest'ultimo, poi, sarebbe il risultato di una contaminazione linguistica cristiana con l'antica divinità etrusca Lumn. Tanto è vero che nelle zone circostanti sono stati rinvenuti reperti etruschi appartenenti al III secolo a.C. Situato in prossimità della strada che, probabilmente già in età romana ma certamente nel Mediovo, univa Perugia con Castiglione del Lago, alla fine del XII secolo l'insediamento comincia a svilupparsi dalla preesistente Villa Solomei, divenendo nel tempo una base operativa per gli uomini impegnati nella bonifica della piana sottostante.
Nel 1391, su rischiesta dei magistrati di Perugia, il piccolo borgo viene fortificato con la costruzione del Castrum Solomei; ovvero lo splendido castello il quale, anche grazie all'opera di restauro operata dalla summenzionata Fondazione Cucinelli, si può ammirare ancora in tutto il suo antico fulgore. L'attuale perimetro urbano, infine, coincide grosso modo con l'espansione dell'abitato al di là delle mura castrensi avvenuta nella prima metà del 1700.
Ed è in questo scenario, comprendente una campagna circostante silenziosa e piena di odori d'altri tempi, che si è snodato un serpentone agonistico composto da quasi 300 atleti di tutte le età. Complice anche una giornata splendida sul piano metereologico, con un cielo terso ed una gradevole temperatura primaverile, i tanti podisti convenuti hanno potuto gareggiare nelle migliori condizioni, godendo di un percorso particolarmente scorrevole e arricchito, soprattutto per chi non corre guardando solo il cronometro, da una lunga serie di scorci caratteristici che solo la ruralità umbra è in grado di offrire. Sotto questo profilo è doveroso sottolineare il suggestivo finale di gara, con lo spettacolare passaggio a ridosso del borgo medievale e l'altrettanto spettacolare ingresso nel magnifico centro sportivo, in cui si concludeva la fatica dei podisti. Quest'ultimi, in tema di cronometraggio, hanno corso col più pratico doppio chip posto direttamente sul pettorale, anzichè usare quello più tradizionale che va inserito tra i lacci delle scarpe. Interpellato sul punto, il presidente della Dream Chrono Aniello Greco ha spiegato che questa diversa modalità di rilevamento, lungi dall'eliminare completamente il citato chip da scarpa, consente tuttavia di avere più opzioni, così da venire incontro ad un maggior numero di esigenze sportive ed ambientali.
Per la cronaca, la gara è stata vinta da Andrea Lucchetti, dell'Atletica Umbretide, che ha percorso i circa 13 km nel ragguardevole tempo di 44'33", distanziando di 37 secondi Luca Bistocchi, dell'Atletica il Colle. Terzo è giunto ad oltre un minuto Giuseppe Marini, portacolori del Marathon Club Città di Castello. Tra le donne abbiamo assistito al trionfo di Irene Enriquez in 56'31", della Podistica Avis Deruta, la quale ha regolato con una quarantina di secondi di distacco la compagna di squadra Katiuscia Vichi. Buon terza è giunta Cassandra Ulivieri, del Circolo Dipendenti Perugina, con 57'57". Una menzione a parte la merita Lorena Piastra, del Cdp, reduce da appena una settimana dalla massacrante Strasimeno, dove ha primeggiato nella sua categoria al traguardo dei 58km, e che oggi, nonostante la fatica accumulata è giunta quinta, sfiorando il podio per una manciata di secondi.
Ma a parte le doverose notazioni tecniche, questa 32° edizione della corsa di Solomeo, felicemente rimaneggiata nel percorso, verrà ricordata da tutti, spettatori, partecipanti e addetti ai lavori, come una ottima e stimolante mattinata di sport.
Claudio Romiti
 

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