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Prove di futuro

idee Non ci si può mai fermare, se non a rischio di vedersi sopravanzare dagli altri e dalle cose del mondo. Questo è il periodo ideale dell'anno per studiare, sperimentare e quindi tenersi al passo. Gli impegni più rarefatti lo consentono. Pur avendo raggiunto uno standard qualitativo di alto livello (32 gare cronometrate nel 2011, tutte con ottimi risultati) cerchiamo nuove idee per migliorare il nostro sistema di cronometraggio Dream Chrono. Il tempo ci ha dato ragione sulla scelta della tecnologia fin dall'inizio adottata, infatti la maggior parte dei timers mondiali che adottano sistemi RFID, si è convertito all'UHF. I principali benefici di tale tecnologia sono l'utilizzo di chip molto economici, alte velocità di lettura (oltre 200 tag al secondo letti), affidabilità dell'hardware e continui sviluppi da parte delle principali case costruttrici.

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Il futuro del cronometraggio sportivo volge sicuramente verso l'utilizzo di chip "usa e getta". Attualmente viene usato principalmente nelle manifestazione di massa, ma entro poco sarà consuetudine anche nelle piccole competizioni. Questo sistema porta sicuramente vantaggi sia agli atleti che agli organizzatori, infatti rende più veloce e snella la gestione dei trasponder, senza obblighi di onerose cauzioni o rinnovi di incomprensibili abbonamenti.

Nel nuovo anno utilizzeremo sia il chip (con stampe personabilizzabili) da montare  alla scarpa sia quello applicato direttamente dietro il pettorale di gara. Quest'ultima soluzione è in fase di sviluppo, in questo momento stiamo testando il materiale isolante per la protezione e schermatura del chip, che meglio si adatta alla nostre esigenze.

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Anche l'applicazione alla scarpa prevede un'evoluzione. Ci siamo accorti che un unico chip per atleta, nel caso di volate affollate può non essere sufficiente per stabilire il reale ordine di arrivo. Può essere rilevato prima l'atleta che pur avendo il corpo dietro (parliamo di cm), ha la gamba dov'è la scarpa con il chip in estenzione, contariamente a chi invece fisicamente lo precede, ma si trova in una situazione diametralmente opposta (la gamba in estenzione è quella senza chip). Tenderemo a risolvere questo problema fornendo due chip per atleta (uno per ogni scarpa) così da assicurare un precisa linea di arrivo (quasi un photofinish) e un sicuro rilevamento. Del resto questo è il sistema già usato da alcuni anni alla New York City Marathon, ma rivolto solo ai Top Runners. Quindi se nelle prossime gare dove il cronometraggio è gestito con il sistema Dream Chrono  troverete due chip per la scarpa, o chip integrati al numero gara, sappiate che non sono errori di distribuzione ma nuove apllicazioni studiate per rendere sempre più efficente il nostro servizio.

Non pensiate che la storia finisca qui!

 
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Chip

E' facilissimo posizionare i chip Dream Chrono...
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Non piegarlo e lascia il cerchio libero sulla scarpa!