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Gennaiola

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Classifica

                                               Gennaiola di nome e di fatto

 

Nel commentare la Gennaiola 2019, giunta alla veneranda età delle 37 primavere, mi sembra doveroso iniziare con una breve descrizione storica del luogo in cui da sempre si svolge questa popolare competizione podistica: Santa Maria Degli Angeli. Una delle più conosciute mete turistiche della nostra verde Regione che, con i suoi circa 8.000 abitanti, costituisce la frazione più popolosa del Comune di Assisi. Il centro urbano prende il nome dall'omonima Basilica cinquecentesca, che domina l'intera pianura ai piedi di Assisi. Nel 576, in zona venne edificata una piccola cappella dai benedettini del Monastero di San Benedetto del Monte Subasio.

Verso l'anno 1000, la zona era nota con il nome di Cerreto di Porziuncle, per via della presenza di una vasta zona boschiva. La cappella venne restaurata da San Francesco nel XII secolo, che vi morì nel 1226: da allora è identificata con il nome di Cappella della Porziuncola.

Alla chiesetta si aggiunsero poi un convento e alcuni piccoli oratori. Nel 1216, san Francesco ricevette una visione nella quale Gesù gli comunicava che chiunque avesse visitato la chiesetta, debitamente confessato e comunicato, avrebbe ricevuto il perdono dei peccati. Papa Onorio III approvò tale indulgenza, e fissò nella data del 1 e 2 agosto di ogni anno la festa del Perdono, che continua a richiamare anche ai giorni nostri un gran numero di turisti religiosi.
Nella seconda metà del XVI secolo, papa Pio V fece innalzare una possente basilica, progettata da Galeazzo Alessi, a mo' di riparo per la piccola Porziuncola, oramai divenuta una affollata meta di pellegrinaggio.
Per ciò che concerne la competizione vera e propria, in premessa segnaliamo che la Dream Chrono, oggi in grande spolvero col suo presidente Aniello Greco coadiuvato da Francesco Vavalle, grande esperto di informatica detto anche "genio della lampada", per l'occasione ha presentato l'ennesima miglioria tecnologica. Un cosiddetto chiosco self-service, formato da un maxi schermo e relativa tastiera, attraverso il quale ogni concorrente, semplicemente digitando il proprio numero di pettorale, può immediatamente verificare il tempo impiegato e la posizione di arrivo.
Nonostante un clima particolarmente sfavorevole, caratterizzato dall' infelice binomio freddo/umidità, non ne ha risentito la partecipazione. Infatti,  circa 700 appassionati, compresi gli iscritti al corsa non competitiva,  hanno preso il via nel tradizionale scenario sovrastato dalla maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il percorso di circa 13 km, rimasto invariato rispetto alle ultime edizioni, in gran parte molto scorrevole, eccetto il lungo tratto centrale di quasi 3 km all'interno dello spettacolare percorso verde che lambisce le propaggini del Monte Subasio, laddove giganteggia l'imponente sagoma del centro storico di Assisi. In alcuni tratti del medesimo sterrato il terreno si presentava più insidioso del solito, soprattutto a causa di alcune sconnessioni causate dalle pioggie dei giorni scorsi. Nel complesso la manifestazione si è svolta all'altezza della tradizione, con la solita, impeccabile organizzazione messa in piedi dagli amici dell'Aspa Bastia in concorso con la Proloco di Santa Maria degli Angeli, quest'ultimi assai ben supportati dal corpo dei Vigili Urbani di Assisi e dai tanti volontari accorsi per l'occasione. Grande la soddisfazione dei 553 atleti agonisti giunti al traguardo, i quali, avendo in primo luogo battuto il freddo intenso, si sono goduti con pieno merito l'abbondante tè caldo messo a loro disposizione. D'altro canto, se non ci fosse una temperatura pungente a farla da padrona, che Gennaiola sarebbe?
        Claudio Romiti
 

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