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SCARPINATA DELL' ASSUNTA

SCARPINATA 18

Classifiche

Una corsa per salvare il Monastero di Sant'Erminio

 

 L'edizione 2018 della Scarpinata dell'Assunta, 3° Trofeo Giancarlo Orioli, tra i tanti significati che questa manifestazione riveste -tra lo sportivo, il culturale e il religioso-, quest'anno ha voluto richiamare l'attenzione sulle condizioni abbastanza fatiscenti di alcuni elementi strutturali del Monastero di  Sant'Erminio, edificio che dalla fine del XIX secolo ospita una comunità di religiose appartenenti all'ordine claustrale delle Clarisse. In precedenza le stesse religiose hanno occupato per molti secoli il Monastero annesso alla maestosa chiesa medievale di Santa Maria Assunta.  Fu nel lontano 1218  che Glotto di Monaldo fece donazione al legato apostolico di un pezzo di terra “pro mulieribus ibidem commorantibus”, affinché le Clarisse vi potessero costruire un proprio insediamento. Il Monastero nel 1299 ricevette il solenne “privilegium pauperitatis” con il riconoscimento della sua natura strettamente legata al movimento di Chiara d’Assisi. A seguito dell’espulsione delle religiose nel XIX secolo, lo storico edificio è stato trasformato in ospedale cittadino e le Clarisse si sono trasferite nell’attuale sede di Sant’Erminio.  E proprio in occasione delle celebrazioni per l'ottavo centenario della fondazione del Monastero, iniziate il 28 luglio scorso, è stata promossa una meritoria raccolta di fondi, il cui volantino è stato inserito nel pacco gara della Scarpinata, finalizzata a sostenere il recupero dell'attuale Monastero delle Clarisse.

        Per ciò che concerne la competizione, che ha visto al via circa 200 partecipanti, di cui 122 agonisti giunti al traguardo, essa si è svolta nella massima regolarità, secondo l'elevato standard organizzativo al quale ci hanno da tempo abituato i "ragazzi terribili" della Podistica Volumnia Sericap. Malgrado il caldo torrido - si è corso con oltre 30 gradi di temperatura- e il periodo ferragostano, l'adesione è stata massiccia, sostenuta in questo dal rinnovato interesse per il Circuito Volumnia Sericap, di cui la Scarpinata costituiva la terza prova su cinque (certamente in questo ha giocato un ruolo non secondario il cambio di regolamento che consente di scartare almeno una prova subendo una penalizzazione sul piano del tempo).  Il percorso è rimasto lo stesso della precedente edizione, con un suggestivo e aspro -in quanto a pendenza- passaggio intorno al citato Monastero di Sant'Erminio.Dal punto di vista tecnico il tracciato, malgrado la relativa breve distanza, non consente alcuna distrazione dal lato della distribuzione, concedendo ai podisti in gara ben pochi margini nel caso, come spesso accade in queste competizioni, ci si spingesse ben oltre i limiti della soglia anaerobica, soprattutto in partenza. A tale proposito è da segnalare il simpatico siparietto che ha visto come protagonista Paolino Bracardi, una delle colonne della compagine organizzatrice e che si distingue per le sue partenze a razzo piuttosto scriteriate, il quale non riusciva proprio a digerire di aver perso per un soffio il premio di categoria.   Sempre molto spettacolare l'arrivo posto all'ingresso del vecchio ospedale di Monteluce, nel cui ampio cortile interno i partecipanti hanno potuto godere di un rifornimento particolarmente ricco e vario. Senza alcun problema il cronometraggio, gestito con la solita professionalità in questa occasione da Orfeo Procacci e Francesco Fracassini, con l'importante supporto tattico di Andrea Pirilli.  
       La bella manifestazione si è poi conclusa con una ricca premiazione, in una atmosfera rilassata e improntata all'amicizia e alla convivialità, secondo le migliori aspettative. Non resta, dunque, che darci appuntamento alla prossima edizione della Scarpinata.
 
                                                                                          Claudio Romiti
 

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