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Estatissima 2018

primo estatissima 2018

Classifica

Il gran caldo non scoraggia la partecipazione

 Suddivisa tra i Comuni di Perugia e di Corciano, la piccola frazione di Strozzacaponi riveste da tempo un notevole interesse archeologico in virtù del ritrovamento, avvenuto in varie fasi a partire sin dal XIX secolo, di una vasta necropoli etrusca. Ma è solo nel 1963 che si ebbe un primo scavo  in grande stile, allorchè furono rinvenute una ventina di tombe (fine III° - I° sec. a.C.) nel corso dei lavori per l’allargamento della strada che da Strozzacapponi porta ad Ellera. Nel 1996, altri scavi hanno portato al ritrovamento di 35 tombe e all’identificazione di almeno altre dieci, tutte con caratteristiche architettoniche omogenee. La necropoli è realizzata seguendo un disegno organico che si configura come una sorta di piano “urbanistico”: le tombe, scavate nel banco di travertino locale ed orientate da est a ovest, possiedono un corridoio di accesso di forma trapezoidale, munito di gradini. La Soprintendenza Archeologica per l’Umbria e il Comune di Corciano hanno realizzato una sorta di musealizzazione in loco che consente ai visitatori di avere una corretta visione dell’ambiente originario.
Organizzata come sempre dall'Associazione Ricreativa Culturale Strozzacapponi, nata nel lontano 1978 e affiliata sin dagli albori all'ente di promozione sportiva Libertas, il primo agosto si è svolta l'ottava edizione dell'Estatissima, gara podistica corsa, malgrado la partenza sia stata data alle 19-45, in un clima particolarmente torrido. Ciononostante, con buona parte degli appassionati del podismo amatoriale già a godersi le meritate vacanze, la competizione ha visto tagliare il traguardo ben 130 concorrenti. Ricalcando la formula utilizzata nel circuito umbro del cross country, le donne e gli over 60 hanno percorso due giri di un tracciato leggermente infieriore ai 3 km; mentre tutte le altre categorie si sono confrontate su 3 giri del medesimo anello. Presente anche una nutrita pattuglia di giovanissimi, tra cadetti e allievi, i quali si sono dati battaglia su un solo giro. Tra questi ultimi va segnalata l'ottima prova di Melissa Fracassini, figlia d'arte di due storiche colonne della Dream Runners, che ha messo in fila maschietti e femminucce, chiudendo la sua fatica al ragguardevole ritmo di 3' e 39" al km.
Per quanto riguarda le caratteristiche del tracciato, oltre ad una temperatura tipica del periodo, la mancanza di serie asperità -a parte una leggerissima salita iniziale- sembra aver reso piuttosto complessa la gestione della distribuzione dello sforzo, almeno a giudicare dai passaggi intermedi rilevati grazie alla tecnologia della Dream Chrono, gestita con la solita puntualità da Orfeo Procacci e Francesco Vavalle.  Nella maggior parte dei casi, infatti, l'ultimo tratto di gara ha segnalato un evidente flessione nella performance degli atleti i quali, con molta probabilità, hanno scontato una partenza eccessivamente esuberante, oltre alla presenza di un lungo tratto di sterrato con un fondo molto irregolare e polveroso che ha messo a dura prova i partecipanti.  Nel complesso non possiamo che dare un giudizio positivo della competizione, che si è svolta nella più totale assenza di veicoli a motore e con un ottimo sostegno logistico. Soprattutto per chi necessita di un test su un tracciato che non dà respiro sul piano delle spinta e del ritmo, l'Estatissima risulta senz'altro all'altezza della situazione.
 
                                        Claudio Romiti
 

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