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Per le Vie della Ceramica

giulia deruta

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Una manifestazione a cui è difficile chiedere di più.

  Quando si partecipa alla sempre più splendida "Per le vie della Ceramica", non si può non parlare della attività che da sempre rappresenta il tratto più caratteristico di Deruta: l'arte multiforme della ceramica.  Fin dal basso Medioevo risalgono i primi documenti che attestano lo sviluppo organizzato di tale produzione. In particolare, in uno scritto del 1277 si fa riferimento ad una fornitura di laterizi "ad modum de dirupta". Mentre alcuni anni dopo, nel 1287, i vasai della cittadina si riuniscono ufficialmente in arte e, con il beneplacito del comune di Perugia, che a quell'epoca esercitava una sorta di protettorato su Deruta,  iniziano ciò che oggi potremmo definire una vendita al dettaglio dei loro manufatti. Ancora adesso, nell'era del computer e della robottizzazione del lavoro, prosegue con grande intensità questa pregiatissima attività, la quale va ben al di là dei pur importanti aspetti economici. Tant'è che nella Deruta odierna pullulano le botteghe artigiane, i laboratori e le fabbriche di maioliche. Vi sono ben due scuole di arte della ceramica, nonchè il Museo regionale della ceramica, fondato nel 1898 su iniziativa del notaio Francesco Briganti. Il museo si trova nell'ambito del magnifico complesso conventuale di San Francesco che, insieme ad altri pregevoli edifici di Piazza dei Consoli, fa da suggestivo scenario alla  manifestazione sportiva, giunta quest'anno alla settima edizione, organizzata con il solito entusiamo dagli Amici della Podistica Avis Deruta, sempre ottimamente coordinati dall'instancabile Gianluca Lamincia. Lo stesso presidente, in merito all'impressionante gamma di servizi offerti quest'anno ai circa 500 atleti presenti - tra cui persino una navetta che collegava la zona d'arrivo con le docce poste a poche centinaia di metri-, ha espresso in una battuta la filosofia organizzativa della sua compagine: "preferiamo realizzare una sola gara all'anno, ma facedondolo al massimo delle nostre possibilità."  E in effetti, avendo da tempo esaurito tutti gli aggettivi spendibili per qualificare al meglio "Per le vie della Ceramica", occorre obiettivamente riconoscere che il nostro Gianluca e i suoi affiatati Amici e Collaboratori derutesi abbiano veramente raggiunto l'apoteosi organizzativa in questa calda mattinata d'aprile, anche in considerazione di un costo d'iscrizione assai contenuto.

 Per quanto riguarda gli aspetti tecnico-agonistici, in primis vi è da sottolineare che la partenza è avvenuta, causa un moto spontaneo degli atleti, al di fuori di Porta Sant'Angelo, ossia un centinaio di metri più in basso rispetto al tradizionale luogo in cui viene dato il via alla corsa. E su questo aspetto lo stesso Patrizio Lucchetti, responsabile Fidal per le corse su strada in Umbria, ha espresso un parere positivo in merito alla possibilità di mantenere anche in futuro questa piccola variante, soprattutto per ragioni di sicurezza, data l'eccessiva tortuosità e ristrettezza del tratto che conduce il gruppone al di fuori del centro storico.

 Il tracciato, che si snoda per buona parte ( circa 8 km) all'interno del suggestivo percorso verde Pontenuovo-Deruta, per come è congegnato tende e mettere alla frusta i podisti, ai quali è richiesto di tenere in serbo una piccola riserva in più di energie in vista della, seppur pedalabile, erta finale. Tant'è che, rispetto a ciò che mi accade di rilevare in altre kermesse, ho notato un numero relativamente alto di concorrenti in piena crisi negli ultimi, interminabili chilometri, sebbene una provvidenziale velatura del cielo abbia consentito di correre in condizioni di temperatura e di umidità assolutamente ideali. In sostanza, la tentazione di un avvio in discesa troppo fuori soglia, unito alla grande varietà del fondo stradale -cosa che impedisce di mantenere inalterata l'azione di spinta-, rende ancor più problematica la corretta distribuzione di uno sforzo protratto per 12 km. In questo senso l'abilità del podista, relativamente ai propri limiti, consiste nel trovare al più presto, dopo un adrenalinico primo km, l'equilibrio giusto per poter correre il resto del tracciato al massimo delle proprie possibilità.

 Archiviamo, dunque, una "Per le vie della Ceramica" 2018 ancor più riuscita rispetto alle precedenti edizioni, il che è tutto dire. L'impegno, la dedizione, la cura dei particolari e la ricerca continua onde migliorare la già elevatissima offerta sono più che sufficienti per rendere onore a codesto, spettacolare evento sportivo messo in scena da una molto coesa squadra di Amici e della loro splendida Città.

 
                                                                  Claudio Romiti
 

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