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STRAMARZOLINA 2018

primo21

Classifiche

       E' da ritenere che ben pochi degli atleti che oggi hanno partecipato alla 32° edizione della Stramarzolina, 31° trofeo dedicato alla memoria di Ivano Fora, classica del podismo umbro che apre idealmente le bella stagione, sappiano che hanno corso per alcuni km lungo il tracciato di una linea ferroviaria la quale, fino al 1960, collegava la stazione di Ellera con quella di Tavernelle. Si tratta di una pagina misconosciuta della storia infrastrutturale del Paese e della nostra Regione e che, soprattutto a beneficio dei più giovani, andrebbe riletta con una certa attenzione. In breve il progetto, in gestazione fin dalla seconda metà dell'Ottocento, avrebbe dovuto unire Perugia con Chiusi, con al centro l'esigenza di servire le miniere di lignite situate nelle vicinanze di Pietrafitta. Di fatto l'opera si fermò a Tavernelle, per una lunghezza di 21,156 km. La linea, a binario unico e priva di elettrificazione, venne aperta nel 1953 e chiusa definitivamente dopo soli 7 anni. Il deputato della Repubblica Filippo Micheli, strenuo difensore del collegamento con l'importante snodo ferroviario di Chiusi, stimò nel 1954 che la struttura era costata oltre un miliardo di lire, ovvero una  cifra enorme per l'epoca, particolarmente per una comunità nazionale alle prese con la ricostruzione post-bellica.
  Attualmente esistono ancora parecchie tracce visibili della ferrovia Ellera-Tavernelle sotto forma di ponticelli, parapetti e persino stazioni abbandonate e, a volte, riutilizzate per gli scopi più disparati, come quella proprio di Tavernelle, attualmente adibita a sede della  Azienda sanitaria locale. La stessa pista ciclopedonale che va da Strozzacapponi a Capanne poggia in gran parte sull'antica sede dei binari. 
   Per quanto riguarda la competizione, svoltasi in un clima quasi invernale, malgrado ci si trovi ben all'interno della primavera meteorologica, mi permetto di segnalare con una certa soddisfazione, in primis per la nostra piccola ma agguerrita squadra dei sogni, alias Dream Runners, che chi scrive è riuscito per la prima volta a vincere il primo premio di categoria nella 21 km, in questo caso gli over 60, da quando ho ripreso a correre dopo circa 20 anni di inattività. Ad onor del vero questo modesto ma significativo riconoscimento, soprattutto per il morale, si deve innanzitutto all'assenza dei podisti regionali più competitivi nella medesima categoria, ma anche alla encomiabile sportività del secondo classificato, l'amico Francesco Canapari il quale, accortosi nel testa a testa finale che il sottoscritto stava rallentando a causa dei crampi, mi ha letteralmente spronato per oltre un chilometro, consentendomi di riprendere un accettabile assetto di corsa e di prevalere in virtù di uno spunto migliore. In questo senso, il  gesto cavalleresco di Francesco rappresenta senz'altro il premio più bello. 
 Nel complesso la kermesse di Capanne, tra i due traguardi riservati agli adulti (21km e 9km) e quelli più numerosi in cui si sono dati battaglia i giovanissimi, ha raccolto al via oltre 500 appassionati. Sebbene in via di massima  la manifestazione, sempre ottimamente diretta dal simpatico Sauro Mencaroni si possa considerare riuscita anche quest'anno, cionondimeno si è verificata qualche piccola disattenzione, come quella di lasciare sguarnito un strategica diramazione posta all'interno del 18° km. Da qui l'errore del tutto involontario di alcuni concorrenti, per la maggior parte fatti sollecitamente rientrare nel percorso corretto, che hanno rischiato di compromettere la loro gara, correndo oltre 2km in meno.  Ma siamo certi che il buon Sauro e la sua effervescente compagine di collaboratori saprà fare tesoro di tutto questo, predisponendo per il prossimo appuntamento i giusti correttivi del caso. Ma doverose segnalazioni a parte, la Stramarzolina, pur nella sua oramai proverbiale  asprezza tecnica, esacerbata da un vento quasi polare che spirava in senso contrario proprio lungo le due importanti salite che caratterizzano la seconda parte, si è confermata in tutto il suo fascino, potendo anche contare su un tracciato che attraversa una delle più belle zone agresti dell'Umbria. E se le forze ce lo consentiranno, speriamo di ritrovarci ancor più numerosi alla edizione del 2019 della gara fiore all' occhiello della Proloco Capanne, nonchè della omonima società di atletica.
 
                         Claudio Romiti
 

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