La conclusione di un’esistenza è un momento di grande dolore per quanti, in qualunque modo, hanno riferimenti con la persona che ci lascia. Ognuno di noi al termine di questo breve ed effimero tragitto sa che andrà ad incidere sulle vite di quelli che rimangono, genitori, figli fratelli, amici, ma occorre che la vita continui e quasi sempre così accade abbastanza rapidamente.
Però ci sono persone speciali, che nella loro vita, inconsapevolmente, con straordinario talento, creano una rete di affetto e simpatia enormemente più grande di quella che è destinata agli altri comuni mortali. Basta un contatto anche momentaneo e si rimane prigionieri della loro tela. Quando se ne vanno, creano come un piccolo terremoto, il mondo sembra non poter essere più uguale a prima e le nostre vite faticano molto di più a riprendere il loro corso.
Una di queste persone speciali è Peppe Tomassoni, che questa notte ci ha lasciato, io sto con cura e gelosamente mettendo al sicuro quel piccolo pezzetto di tela che mi è toccato. Credo che in molti stiano compiendo la stessa operazione in questo momento.
Che la terra ti sia lieve, Giuseppe!























